Per Brunello Cucinelli il 2021 chiuderà a +30%: «Pronti a tornare sugli obiettivi al 2028»

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Moderazione: è la parola che Brunello Cucinelli ieri ha detto più spesso durante la call con gli analisti, appuntamento solitamente incentrato su dati di ricavi e redditività appena approvati dal cda. Non questa volta: o meglio, i dati dei primi nove mesi sono noti dal 21 ottobre e quelli dell’intero esercizio saranno annunciati il 10 gennaio. I nuovi numeri fatti da Cucinelli, presidente (e direttore creativo) dell’azienda, usano “solo” come punto di partenza i ricavi del periodo gennaio-settembre, 502,6 milioni, cresciuti a cambi costanti del 34,5% rispetto al 2020 e del 12,2% sul 2019. Come dire che l’azienda cresce a doppia cifra rispetto ai livelli pre Covid. Ci sarebbe da esultare, ma Cucinelli esorta se stesso, il cda e l’intera azienda, appunto, alla moderazione.

«Se ad aprile o maggio del 2020 un analista, economista, un collega imprenditore o magari un mago avessero predetto una ripresa come quella che abbiamo visto nel 2021, difficilmente gli avrei creduto – racconta Cucinelli –. Il rimbalzo delle vendite ha toccato buona parte dell’alta gamma e dobbiamo farne buon uso: non possiamo più dire di essere annebbiati dalla pandemia o dalle difficoltà finanziarie, dobbiamo tornare alle nostre visioni di lungo termine. O costruirne di nuove».

«Discutere di sostenibilità è abbastanza semplice: le persone ascoltano volentieri il racconto di bei progetti spiegati con belle parole. Ma la vera bellezza (altra parola molto amata e usata da Cucinelli, ndr) sta nel dare forma concreta e misurabile alle idee di cambiamento e miglioramento». Il cda di ieri ha approvato l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra, coerentemente con i principi della Science based targets initiative (SBTi), ente indipendente al quale la società sottoporrò i suoi obiettivi entro la fine dell’anno.

L’AZIENDA IN NUMERI

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«L’impegno è chiaro: nel piano 2019-2028 è inserita la riduzione delle emissioni del 60% in termini di intensità economica, del 70% in valore assoluto per quelle scope 1 e 2 e del 22% per le emissioni scope 3», precisa Cucinelli, rifacendosi ai parametri messi a punto dall’Onu. L’orizzonte temporale è lo stesso delle strategie di crescita dell’azienda. Anticipando i risultati dell’intero esercizio che verranno esaminati dal primo cda del 2022, Brunello Cucinelli definisce il 2021 «un anno bellissimo e del riequilibrio»: con una crescita del fatturato vicina al 30% consentirà di recuperare totalmente la perdita del 10% avuta nel 2020, «così da riprendere il nostro solido e sereno cammino verso gli obiettivi del piano 2019-2028».

Forse è questo il segreto di Cucinelli: vivere il presente con moderazione (non si ha notizia, ad esempio, di jet privati o ambizioni di viaggi spaziali per l’imprenditore umbro e la sua famiglia) e allo stesso tempo immaginare un futuro vicino ma anche lontano. Dopo il Parco della bellezza di Solomeo, finanziato dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, in ottobre è stata annunciata la Biblioteca Universale di Solomeo, che aprirà nel 2024, vicino alla Chiesa e al teatro del borgo.

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