“Non c’è da avere paura, sono persone come noi” – Imperianews.it

C’è un altissimo tasso e sempre più fra noi giovani di persone con questa tipologia di problematiche e queste case sono salvavita“. Antonella Bontempo, una 28enne di Imperia, ha deciso di rispondere alle preoccupazioni di alcuni abitanti e attività del centro di Porto Maurizio per l’arrivo in via Saffi di una comunità terapeutica per malati psichici.

Abito non distante dal luogo dove vorrebbero aprire una comunità. Ho letto più e più volte l’articolo perché, no, non me ne capacito, come ci possa essere così tanto ‘giudizio’ ancora oggi nel 2022 per queste persone che, non sono pazze, ma purtroppo come tante altre malattie, esiste anche questa – prosegue Antonella Bontempo –  Io credo che dire la frase ‘Il Parasio, è zona molto tranquilla anche la sera e la notte’, con una comunità di questo tipo non saremmo più tanto tranquilli’, e poi ancora, potrei riportare altra frase per la ‘storia’ del commercio, da cittadina comune tengo ad esprimere anche io il mio parere“. 

Vorrei provare ad invitare a quelle persone che hanno ‘paura’ di avere nel quartiere questa casa, di provare a distogliere la mente da questo pensiero negativo sulla struttura ma andarne fieri perché oltre che non sarà fonte di nessun disequilibrio per la zona, non desterà preoccupazioni ne sono più che certa. Il perché? È molto semplice, sono persone anche loro, e sebbene, voi non ci crediate sono persone molto intelligenti, con voglia e spirito di poter amare, vivere e creare, sottolinea la Bontempo

Certamente, sarei ipocrita a dire che magari non ci sarà quella persona più agitata, perché ci sarà sicuramente, ma vi assicuro che sono persone per lo più innocue e alle quali può bastare un sorriso di passaggio o un semplice ‘ciao’ per non sentirsi soli anche solo per un momento della giornata perché sapete, molte famiglie debbono ricorrere a queste strutture e altre persone invece, non hanno dietro nemmeno famiglie“.

Basterebbe fare del volontariato in ambulanza o posare piede in un reparto psichiatrico per accorgersi della realtà e oggigiorno anche guardarsi affianco basterebbe. Inoltre, ci terrei molto a ricordare che dietro questi pazienti, ci sarà un’equipe a sorvegliarli h24 e credetemi e pensateci, e dovremmo ognuno di noi stessi immedesimarci proprio perché non sono né stupidi, né pazzi ma solo persone affette da questa bruttissima problematica mentale sorvegliate tutto il giorno. Vorrei concludere dicendo anzi ringraziando il parroco per aver preso questa bellissima iniziativa perché, si sarà d’esempio questa comunità, ne sono più che certa“, conclude la giovane. 

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