“Noi siamo contro Putin, no contro il popolo russo” (foto e video) – Imperianews.it

L’inno italiano e quello ucraino si sono uniti oggi pomeriggio in piazza della Vittoria a Imperia dove almeno 400 persone hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal gruppo Facebook ‘VivImperia’, amministrato dal promoter Fiorenzo Runco.

L’iniziativa è stata realizzata non solo per esprimere solidarietà e vicinanza al popolo ucraino per l’aggressione che sta subendo da giorni da parte della Russia di Putin, ma soprattutto per condannare tutte le guerre. 

“Noi ci ricordiamo della guerra solo quando ci tocca da vicino, dice al nostro giornale Runco, ma sappiamo che ce ne sono tante altre. Il pretesto è questo, ma bisogna ricordarle tutte. Siamo persone e la gente sta morendo sotto le bombe. La nostra idea è sempre stata quella di creare un gruppo Facebook attivo e portare Facebook fuori da Facebook e questa è stata l’occasione buona perché avere persone che manifestano contro tragedie come questa è importante che lo facciano dal vivo e non da dietro una testiera. Noi quindi facciamo ciò in modo propositivo e oggi non c’è altro modo per portare in piazza tante persone contro le guerre e a favore della pace, della democrazia e libertà”. 

Oltre a Runco sul palco si sono alternati la presidente del Circolo Parasio, Simona Gazzano, il dottor Carlo Amoretti, direttore sanitario del distretto imperiese che è molto attivo anche personalmente nel sociale, Susanna Bernoldi dell’Aifo, e in chiusura si è registrato l’intervento del sindaco Claudio Scajola. Proprio stamani il Comune, tramite il sistema di emergenza ‘Sindaci in Contatto 2.0′, ha avviato il servizio attraverso il quale il primo cittadino ha raggiunto al telefono gli imperiesi per invitarli a scendere in piazza, per dire no alla guerra e per far giungere la solidarietà al popolo ucraino.

“Siamo qui, ha detto Scajola dal palco, per testimoniare la nostra vicinanza al popolo ucraino. Siamo qua per condannare l’invasore, una delle più grandi potenze militari che invade un piccolo paese con un esercito molto modesto. A cosa serve essere qua?, ha detto il sindaco. La testimonianza è importante perchè se perderà la Russia non perderà in quanto sconfitta dalle armi di un piccolo paese, ma per il consenso diffuso che si è mantenuto in crescendo in tutto il mondo. Tanti piccoli eventi come questi, tanti eventi significativi in tutta Europa e in tutto il mondo. In Russia manifestano non come noi, che poi andiamo a casa tranquillamente, ma poi vengono arrestati. Noi siamo contro il governo della Russia, contro Putin, ma non contro il popolo russo”. 

“Un’ottima iniziativa, ha chiosato il primo cittadino, con un’ottima partecipazione. Le manifestazioni servono a sconfiggere l’invasione russa. Tutte quelle che fanno nel mondo, comprese quelle in Russia contro il loro regime dittatoriale, sono quelle che serviranno a sconfiggere Putin e il suo governo che adesso sono ‘colpiti’ dalla partecipazione mondale dei popoli contro l’aggressione di un piccolo paese inerme e poco armato”. 

Dal palco di piazza della Vittoria il sindaco ha ribadito come ci sia la disponibilità del Comune ad accogliere i profughi ucraini.Oggi abbiamo individuato, ha aggiunto, diverse possibilità per un’accoglienza, circa 40 persone, che abbiamo rappresentato al Prefetto e al Ministero. Stiamogli vicino, quando ci saranno. Gli daremo un’accoglienza doverosa a qualunque donna e a qualunque uomo. Dobbiamo stargli vicino anche con lo spirito”. Tra le strutture che potrebbero ospitarli c’è l’albergo ‘Italia’. 

“Ci troviamo in un luogo simbolico, dice Simona Gazzano, un punto di riferimento per i cittadini, ma anche della violenza e delle vittime . Siamo qua per portare la nostra presenza, un passo in avanti all’indifferenza. Non è vero che la guerra è altrove, la guerra è vicina e ci riguarda tutti. Non abbiamo la certezza del futuro e siamo tutti coinvolti. Il popolo ucraino ci è vicino, prendendosi cura della nostre famiglie e dobbiamo manifestare adesso il rispetto e la vicinanza nei loro confronti”. 

Articoli correlati