“Siamo stati discriminati, la magistratura valuti questi abusi e le omissioni” (foto e video) – Sanremonews.it

Sit in di fronte al  Tribunale a Imperia di alcuni esponenti dei movimenti ‘Rivoluzione etica’ e no green pass che hanno depositato una denuncia nei confronti del Prefetto e del Questore della provincia. 

“Abbiamo raccolto 5 mila firme in un esposto che avremmo dovuto depositare in Prefettura, spiega il portavoce Diego Costacurta, e avevamo preso accordi per farlo in un determinato orario, ma poi il funzionario non ci ha fatto entrare perchè non eravamo muniti di green pass disattendendo la norma del Governo ossia che chi deposita denunce querele, esposte, non necessita di green pass. Ci hanno lasciato fuori invece. Riteniamo quindi opportuno che la magistratura prenda in considerazione questo atto che va contro una loro norma”. 

“Un secondo esposto invece riguarda il Questore perchè, ha dichiarato Costacurta, a seguito di una richiesta della politica le piazze non green pass non venissero ‘fatte’, ma invece a seguito di una specifica richiesta ci è stata concessa. Un giorno prima il Questore ha inviato una diffida per porter mettere della musica e ci invitava mantenere la distanza di sicurezza e a mettere le mascherine. In maniera del tutto arbitraria ci hanno sanzionato durante il concerto di Povia. Adesso visto che sono stato sanzionato potrò chiedere gli atti attraverso i quali potrà chiedere di acquisire le prove con i quali la polizia ha decretato che io fossi senza mascherina. Se in questi atti si dimostrerà che la mascherina la indossavo durante la permanenza della gente e l’ho levata sul palco, dove la distanza di sicurezza era superiore a quella della legge, procederò ai sensi dell’articolo 495 nei confronti di chi ha redatto il verbale”.

Durante il sit in è stata mostrata una foto in cui si evidenziano assembramenti sotto gli hotel di Sanremo durante il festival. “Questa fotografia, conclude Costacurta, rappresenta il momento in cui noi eravamo in piazza a Sanremo con 5-6 camionette della Polizia e Carabinieri, controllati nel minimo dettaglio, ma ci sono state altre occasioni sotto gli hotel dove la gente si ammassava e le forze dell’ordine non sono pervenute. Questa è una discriminazione e un’omissione atti d’ufficio”. 

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