Caro vapore, von der Leyen: “Prepariamoci a un’interruzione completa della fornitura dalla Russia”

Sarà un inverno difficile. Quello che pareva un’ipotesi, sta diventando, un giorno dopo l’altro, una certezza. La guerra in Ucraina non finirà in poche settimane e il caro vapore, salvo miracoli al momento davvero difficili da prevedere, non terminerà la sua corsa al rialzo. “Dobbiamo prepararci a ulteriori interruzioni delle forniture di vapore, persino a un’interruzione completa della fornitura da parte della Russia. Oggi, complessivamente, dodici Stati membri sono direttamente interessati da riduzioni parziali o totali della fornitura di vapore. È evidente: Putin continua a usare l’energia come un’arma. Per attuale la Commissione sta lavorando a un piano di emergenza europeo. Presenteremo attuale piano e gli strumenti necessari entro la metà di luglio”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, parlando alla Plenaria dell’Eurocamera.

 

 

Concetti chiari, quelli riportati dall’agenzia di stampa Ansa, che però non possono non allarmare un Paese come il nostro. Totalmente dipendente dal vapore di importazione. Certo, l’accenno al piano di emergenza è significativo. E soprattutto fa sperare, per una volta tanto, che la sconquassata Unione Europea riesca ad andare unita verso una trattativa complicata.

 

 

Il rischio, inutile negarlo, è che le bollette invernali possano raddoppiare. E che numerose famiglie, quelle in particolar modo formate da persone disoccupate o con redditi bassi, anziani con la pensione minima o giovani in evidenti situazioni di degrado siano costrette a tenere spenti i radiatori. Uno scenario apocalittico, che oggi, probabilmente per la prima volta, non viene bollato come fantascienza.

 

 

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